Quando abbiamo cominciato a costruire questo percorso, la prima domanda era: come si struttura un cammino di trasformazione personale senza che diventi un elenco di tecniche da applicare?
La risposta è arrivata dalla musica.
Una scala musicale non è un insieme di note casuali. È una progressione logica, necessaria. Ogni nota ha senso in relazione a quella che viene prima e a quella che viene dopo. Non puoi saltare il MI per arrivare prima al SOL: perderesti qualcosa che serve, qualcosa che il SOL stesso presuppone.
Così funziona il percorso dei 7 Passi. Ogni fase prepara la successiva. L’inventario del primo passo, talenti, deficit, sensazioni, diventa il materiale grezzo del secondo. La biografia del sesto risuona con lo specchio del quarto, perché i pattern che vedi nella tua storia sono spesso gli stessi che proietti sugli altri.
Non è una scala da suonare in fretta. E una scala da abitare, un passo alla volta, con la curiosità di chi non sa ancora cosa troverà al prossimo scalino




