LABORATORIO
LA PIETRA, LA FOGLIA, L’INCHIOSTRO
L’HAIKU COME FORMA UMILE DI POESIA
L’haiku è un’antica forma poetica del Giappone, di soli tre versi. È un esercizio di sintesi estrema e porta a riscoprire il senso profondo della parola, offrendo una forma all’ascolto di se stessi e del mondo che ci circonda.
Domenica 10 gennaio 2027 / 10:30-12:30
POSTI LIMITATI:
Materiali occorrenti:
Carta e penna
Descrizione laboratorio
L’haiku è un’antica forma poetica del Giappone, formata da soli tre versi. Questa brevità fu il motivo per cui nel ’900 i poeti dell’Ermetismo ne furono attratti e lo praticarono, primi fra tutti Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo. Da lì in poi l’haiku ha continuato a interessare la poesia contemporanea. In un modo dominato dall’inflazione dell’informazione e del chattare globale, l’haiku rappresenta un’ecologia della parola. Essendo un esercizio di sintesi estrema, porta chi lo pratica a riscoprire il senso profondo e denso della parola, offrendo accoglienza all’ascolto di sé stessi e del mondo che ci circonda. Incontrare l’haiku non richiede una speciale competenza linguistica e letteraria, ma soltanto sensibilità, cioè una nuova attenzione ai sentimenti, alla Natura e all’intuizione del lato nascosto delle cose. Per questo si presta a essere un’ottima forma poetica per fermare gli stati d’animo del momento, e quindi a dare vita a un personale diario intimo.
I partecipanti al laboratorio conosceranno come si struttura questa forma poetica e ne faranno esperienza, rendendosi conto di come ‘semplicità’ non voglia dire ‘semplificazione’ quanto piuttosto ‘elegante e significativa sintesi, ricca di rimandi simbolici ed emotivi’.
Gianni Cascone
scrittore
Scrittore di Bologna, è uno dei capostipiti della formazione alla scrittura creativa in Italia. Nel 1991 ha fondato il Laboratorio di Scrittura Grafio, presa a modello alternativo alla Scuola Holden al Convegno al Salone del Libro di Torino (1996). Fra i laboratori di scrittura che conduce in Italia si segnalano quello di San Lazzaro di Savena, quello del Navile di Bologna, quelli tenuti presso la Fondazione Teatri di Pistoia e quello di Taggia, presso il Banchéro. Fra i suoi libri i romanzi 1, 2, 3 beginning from the darkest dream, con immagini di Frank Breidenbruck (Gli Ori 2000) e Quadrante Nord (Manni 2004). Nel 2016 escono i racconti sui luoghi e sui viaggi La coda dell’occhio, con prefazione di Marc Augé e postfazione di Franco Farinelli (Giraldi). Tra il 2020 e il 2025 escono le raccolte Haiku della Peste I e II, Haiku di viaggio e Haiku per Bianca (Giraldi).




